trio
(2) Lui, lei e l'altro
12.11.2025 |
1.907 |
0
"Marco si voltò e uscì dalla stanza, lasciando Marisa da sola con i suoi pensieri..."
La neve cadeva leggera su Livigno, coprendo le piste da sci di un manto bianco e silenzioso. Marisa e Marco stavano vivendo un momento difficile, e la tensione tra loro era palpabile.Mentre Marco stava rientrando nella hall dell'hotel, vide Marisa e Gianni che si baciavano appassionatamente. Marco sentì il suo cuore fermarsi e la sua rabbia esplodere. Non poteva credere che Marisa lo stesse tradendo in quel modo. Si sentì come se fosse stato colpito da un pugno allo stomaco. Rimase lì, congelato, a guardare la scena che si stava svolgendo davanti ai suoi occhi.
Una sera, mentre Marisa era impegnata a preparare la cena nella loro stanza, Marco decise di affrontare Gianni. Non poteva più sopportare l'idea che quell'uomo stesse cercando di rubare la sua ragazza. Scese nella hall dell'hotel e chiese al receptionist dove poteva trovare Gianni. Il receptionist gli disse che Gianni era probabilmente al bar, a bere un drink dopo la sua giornata di lavoro.
Marco si diresse verso il bar, il suo cuore che batteva forte per la rabbia e la gelosia. Quando arrivò al bar, vide Gianni seduto su uno sgabello, che sorseggiava un bicchiere di whisky. Marco si avvicinò a lui, cercando di controllare la sua rabbia.
"Gianni", disse Marco, la sua voce bassa e minacciosa.
Gianni si voltò, sorpreso. "Marco, cosa posso fare per te?" chiese, sembrando calmo.
"Tu sai benissimo cosa puoi fare per me", rispose Marco, la sua voce che tremava di rabbia. "Puoi stare lontano da Marisa".
Gianni sorrise, sembrando divertito. "Ah, Marco, sei geloso?" chiese, la sua voce sarcastica.
Marco sentì la rabbia montare dentro di sé. "Non sono geloso", disse, cercando di mantenere la calma. "Sono solo preoccupato per la mia ragazza. E non voglio che tu le faccia del male".
Gianni rise, un suono freddo e beffardo. "Non sono io che sto facendo del male a Marisa", disse. "Sei tu che non riesci a tenerla felice".
Marco sentì la rabbia esplodere dentro di sé. Si lanciò verso Gianni, pronto a colpirlo. Ma Gianni era pronto, e riuscì a schivare il pugno di Marco. I due uomini iniziarono a lottare, i loro corpi che si scontravano mentre cercavano di colpirsi a vicenda.
La lotta continuò per diversi minuti, con i due uomini che si picchiavano senza pietà. Ma alla fine, Marco si rese conto che non stava vincendo. Gianni era troppo forte, troppo veloce. E Marco sapeva che stava perdendo perché era troppo innamorato di Marisa. Non poteva sopportare l'idea di perderla.
Marco si allontanò da Gianni, il suo petto ansimante. "Non ne vale la pena", disse, la sua voce debole.
Gianni si alzò in piedi, il suo viso sudato e il suo occhio gonfio. "Non è mai valsa la pena", disse. "Marisa non è mai stata veramente tua".
Marco sentì la rabbia e il dolore esplodere dentro di sé. Sapeva che Gianni aveva ragione. Marisa non era mai stata veramente sua. E ora, Marco non sapeva cosa fare. Doveva lottare per lei, o doveva lasciarla andare? La risposta non era facile da trovare.
Quando Marco tornò nella sua stanza, Marisa lo stava aspettando. "Ciao, amore", disse, cercando di sembrare normale. Ma Marco non rispose.
"Amore, cosa c'è?" chiese Marisa, notando che Marco sembrava diverso.
Marco si voltò, il suo viso era teso. "Marisa, dobbiamo parlare", disse, la sua voce bassa e seria.
Marisa sentì un brivido correre lungo la sua schiena. "Cosa c'è, Marco?" chiese, cercando di sembrare calma.
Marco si avvicinò a Marisa e la guardò dritta negli occhi. "Ti ho visto con lui", disse, la sua voce che tremava di rabbia. "Ti ho visto baciarlo nella hall dell'hotel".
Marisa sentì il suo cuore fermarsi. Sapeva che Marco aveva scoperto tutto. "Marco, io...", iniziò a dire, ma Marco la interruppe.
"Non dire nulla", disse, la sua voce fredda e distante. "Non voglio sentire nulla".
Marisa sentì le lacrime salirle agli occhi. Sapeva che aveva ferito Marco, e non sapeva come rimediare. "Marco, io non so cosa dire", disse, sentendosi impotente.
Marco si voltò e uscì dalla stanza, lasciando Marisa da sola con i suoi pensieri. Marisa sapeva che doveva prendere una decisione, e doveva farlo presto. Ma cosa doveva fare? Doveva seguire il suo cuore e rischiare di perdere Marco, o doveva restare con lui e rinunciare a Gianni? La neve continuava a cadere fuori, coprendo la città di un manto bianco e silenzioso. Ma dentro di sé, Marisa sentiva una tempesta che stava per scoppiare.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per (2) Lui, lei e l'altro :

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
